Diete antinfiammatorie e sclerosi multipla: un segnale sulla fatigue

clinica

Riassunto

Cosa hanno fatto Revisione sistematica con meta-analisi di 10 trial randomizzati (332 partecipanti) su diete antinfiammatorie di ambito complementare e alternativo in persone con sclerosi multipla, con durata media di malattia di 8,7 anni. Ricerca su Scopus, MEDLINE (PubMed), ScienceDirect, EMBASE, Google Scholar, Cochrane Library e Web of Science per i trial pubblicati fino a dicembre 2025; 246 record esaminati. Modelli a effetti casuali, analisi con STATA. Non riportato: quali diete siano state confrontate e con quale comparatore, età e sesso del campione, numero di registrazione del protocollo. Cosa hanno trovato Riduzione della severità della fatigue (differenza media ponderata -7,10; IC 95% -13,61 a -0,59; p=0,032) e aumento del punteggio di salute fisica (+2,59; IC 95% 0,17-5,00; p=0,036). Nessun altro esito è quantificato: gli autori concludono che le diete antinfiammatorie "possono migliorare" le manifestazioni cliniche, in particolare fatigue e disabilità, ma per la disabilità non compare alcuna stima nei risultati. Eterogeneità (I²), rischio di bias e certezza dell'evidenza non riportati.

Il resto del riassunto, l'archivio con i filtri e il link diretto allo studio originale

Crea un account per continuare

Email e password, con conferma dell'indirizzo. Poi accedi a questo riassunto e a tutto l'archivio.