Pica nella drepanocitosi: riguarda circa un paziente su tre

DCA

Riassunto

Cosa hanno fatto Revisione sistematica con meta-analisi di prevalenza su 10 studi e 1.585 persone con drepanocitosi di almeno 2 anni di età, provenienti da Nord America (6 studi), Africa (1), Europa (1), Medio Oriente (1) e Sud America (1), con campioni da 55 a 395 persone. Pica definita come ingestione persistente di sostanze non alimentari per almeno un mese, a un'età non appropriata allo sviluppo. Ricerca su Embase, MEDLINE ALL, Web of Science, Cochrane CENTRAL, PsycINFO e Google Scholar fino al 31 ottobre 2025. Rischio di bias con Newcastle-Ottawa Scale modificata, meta-analisi a effetti casuali; i correlati sono stati sintetizzati in modo narrativo, non aggregati. Non riportato: età e sesso aggregati del campione, numero di registrazione del protocollo. Cosa hanno trovato Prevalenza aggregata di pica del 34% (IC 95% 24-46%), con eterogeneità molto alta (I²=94%). Su quattro studi le sostanze più ingerite sono argilla o terra (110 casi, 39,3%), carta (60 casi, 21,4%) e tessuto (29 casi, 10,4%). La sintesi narrativa individua come possibili correlati età più giovane, peso corporeo più basso, emoglobina più bassa, impulsività più alta, status socioeconomico più basso, minore soddisfazione familiare e una storia familiare positiva: sono associazioni descritte, senza stime quantitative aggregate.

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